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mercoledì 29 giugno 2011

Sempre troppo tardi

Di quanto dolore sono fatte le nostre vite?
Di quanto dolore evitabile?
Alle volte penso che al momento della nostra morte non vedremo scorrere tutta la vita, come dicono, ma soltanto una piccola parte - i gesti d'amore mancati, la carezza non fatta, la comprensione non data, quel muso inutile tenuto troppo a lungo, quella caparbietà nutrita soltanto di se stessa. Quante volte penso ai gesti non compiuti da me, verso mio padre, nei suoi ultimi istanti di vita.
Troppo tardi!
Solo col senno di poi, direi quasi invecchiando, ci si rende conto della gravità di certe parole e tutto ciò che abbiamo mancato - per superficialità, per egoismo, per fretta - comincia a pesare sul nostro cuore, ma il tempo ormai è andato e non torna più indietro. Avrei potuto trascorrere più tempo con mio padre.. con i suoi racconti.. invece di sbuffare avrei potuto fare domande.. mettermi, per un istante, nei suoi panni, invece di continuare a dibattermi nei miei...
Uscire da se stessi. Non è forse questo il segreto per sfuggire al "troppo tardi" ? Ma quando lo capisci, purtroppo, la tua vita è andata troppo avanti...

Troppo avanti.
Troppo tardi.
Troppa amarezza.
Troppo dolore.
Troppo dolore che si poteva evitare.

1 commento:

  1. rachele altruda29 giugno 2011 14:48

    Molto bella. Veritiera. Triste.
    Io non ho questo genere di rimpianto: ho amato mio padre con tutto l'amore di cui ero capace.
    Sicuramente ne ho degli altri......Sulla scena della vita non sono concesse le prove....ma solo la "diretta". Il tempo,però, ci è dato anche per riparare, quando è possibile."Quando è troppo tardi",ci ammaestra:gli errori servono perchè non debbano ripetersi più.
    E' triste notare come alcuni,riguardo all'errore, ripetono sempre lo stesso noioso copione - 1 2 3...5...9...volte
    Possibile...che non sorga il dubbio che un cambio di strategia possa sortire effetti migliori?.....
    Rachele Altruda

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